La parola attore deriva dalla radice latina “agere” e cioè: agire. Dunque nell'immaginario comune l'attore è colui che agisce qualcosa. Chi ha sperimentato sulla propria pelle, indossato, anche una sola volta, i panni dell'attore, si sarà trovato nell'impaccio di dover agire qualcosa o sentire di dover fare un'azione, senza però saper bene quale.

Anche come spettatori, per quanto disavvezzi alla partecipazione teatrale, notiamo quando in un dramma è presente l'azione scenica e quando questa è totalmente credibile e precisa.

L'azione drammatica, infatti, non può mai essere generica, se lo è, meglio non farla.

Perché non risulti una vuota sovrastruttura, o qualcosa di generico e falso è necessario comprenderne prima di tutto la grammatica, le diverse tipologie e i meccanismi. L' azione prima di tutto, è una reazione, a qualcuno, a qualcosa; perfino a un nostro stesso pensiero.

Le azioni/reazioni si suddividono in tre diverse tipologie: azioni fisiche, azioni verbali e azioni psichiche; più queste sono a fuoco, più risulterà credibile, spontanea e salda, la relazione in scena fra gli attori.

Il corso è incentrato sullo studio dell'azione e della reazione e ha come obiettivo quello di fornire ai partecipanti gli strumenti per avere piena consapevolezza del proprio modo di reagire e della qualità delle proprie azioni.

Avete mai notato che prima di agire, solitamente reagiamo?

Se ci pensiamo infatti, il nostro stesso riuscire a stare in piedi è una reazione alla forza di gravità, così come per un'istrice avere le spine, è un modo di reagire ai pericoli dell'ambiente esterno.

Metodo

Il corso sarà suddiviso in due moduli:  Studio e Allestimento.

A fine di entrambi i moduli ci sarà un saggio.

Il periodo di studio (ottobre – gennaio) sarà incentrato su:

-    Training fisico volto a comprendere ed esplorare la propria fisicità e la propria sfera         emotiva legata al corpo.

-     Studio delle tipologie e della grammatica di azione e reazione.

-     Analisi di alcuni testi teatrali, volta a comprendere le dinamiche e le strategie  di azione e a creare un vocabolario comune.

-     Creazione di brevi scene, finalizzate alla riprova di quanto appreso.

Il secondo modulo (Febbraio – Giugno) sarà invece incentrato sull'allestimento scenico di un testo teatrale.

Quanto appreso durante la prima parte, verrà quindi tradotto nell'analisi del testo scelto e nella sua successiva messa in scena. 

© 2017 by Matteo Bonanni.

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